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Il territorio

della Val di Fiemme

Il territorio

della Val di Fiemme

L’Hotel Bellamonte a quattro stelle si trova nell’omonima frazione del comune di Predazzo, adagiato nella Val di Fiemme nel Trentino Orientale, è ai piedi delle maestose vette dolomitiche e circondato da boschi incontaminati.

Bellamonte

frazione di Predazzo

Un tempo era considerata “il monte del fieno” della Val di Fiemme. Oggi è ambita meta turistica sia per le caratteristiche baite ai piedi della catena del Lagorai, sia per i tramonti stupefacenti sulle Pale di San Martino. A Bellamonte è doverosa una visita all’incredibile collezione di attrezzi contadini e oggetti antichi custodita in un antico tabià (fienile): il Museo di Nonno Gustavo.

Gli impianti di risalita Bellamonte-Alpe Lusia accarezzano i confini del Parco Naturale di Paneveggio-Pale di San Martino, celebre per le sue foreste di abete rosso, detto “abete di risonanza”, perché utilizzato per realizzare le casse armoniche degli strumenti musicali.

Predazzo

il centro più popoloso della valle

Con i suoi 4536 abitanti è il centro più popoloso della valle e importante meta turistica sia d’inverno che d’estate. Rappresenta un punto di riferimento per gli escursionisti che s’inoltrano nel territorio dolomitico, dalle Pale di San Martino, al Latemar, al Catinaccio. Predazzo è ricca di storia, tradizione e cultura: da visitare il Museo Geologico-Etnografico per ammirare una straordinaria raccolta di rocce minerali e fossili, ma anche pubblicazioni scientifiche che testimoniano gli studi sulla formazione delle Dolomiti.

Predazzo è soprattutto un importante centro di sci di fondo e salto con gli sci. Numerosi piste per sci di fondo, trampolini per il salto con gli sci ed ottime piste sciistiche nel comprensorio sciistico Latemar circondano il paese. In estate, il Latemar offre anche alcuni bei sentieri escursionistici.

La Val di Fiemme

una delle principali valli dolomitiche

La Val di Fiemme è una delle principali valli dolomitiche ed è situata nel Trentino orientale. La valle, assieme alla Val di Fassa e alla Val di Cembra, costituisce il bacino idrografico del torrente Avisio, affluente di sinistra del fiume Adige. E’ delimitata da celebri monti come la Catena del Lagorai, le Pale di San Martino e il gruppo del Latemar.

L’intera Val di Fiemme può essere definita un vero e proprio parco, grazie alla vastissima estensione di boschi che, coltivati in modo rispettoso da secoli, hanno rappresentato, specie nel passato, una fonte di sussistenza per la popolazione locale. Queste foreste (che ormai da qualche decennio si ampliano al ritmo di circa cento ettari all’anno) influenzano in modo positivo la qualità dell’aria e del clima, favorito anche dall’orientamento della valle, che si allunga prevalentemente da Ovest verso Est.

Tesero

e i suoi presepi

Tesero è adagiato su un pianoro sollevato all’uscita del solco del rio Stava. Ciò che lo rende realmente esclusivo sono le molteplici case dipinte ad affresco ed abbellite con ballatoi lignei lavorati da artigiani del legno. Nei pressi del cimitero si erge la parrocchiale di Sant’Eliseo, una delle più incantevoli della valle.
La costruzione di epoca quattro-cinquecentesca è affiancata da un altissimo campanile romanico-gotico che fu sopraelevato nel XVIII secolo su progettazione di Antonio Longo.

Durante il periodo natalizio, nella piazza principale di Tésero, si predispone un presepe del tutto realistico, con personaggi e ambienti a dimensione naturale.
A quest’opera contribuiscono gli abilissimi artigiani del legno della zona, che si trasmettono di padre in figlio una consuetudine antichissima. L’esclusiva ambientazione trasmette all’esposizione un grande fascino.
Di sera nelle corti si svolgono concerti di musiche della tradizione con zampogne, cori alpini e fiabe declamate per strada.
L’evento “Tesero e i suoi Presepi” propone anche rievocazioni di antichi mestieri, esposizioni e momenti di folclore.

 

Moena

il più meridionale luogo ladino

Essendo il primo e più grande insediamento della Val di Fassa, Moena segna la porta di accesso alla regione di lingua ladina. Il villaggio diversamente dalle altre aree ladine fu annesso a Trento di lingua italiana già nel Medioevo, la lingua ladina è riuscita a conservarsi sotto forma di un dialetto peculiare. Presso la piazza centrale (Piaz de Ramon) troverete insieme a vecchie case con bellissimi affreschi ancora alcuni fienili (Tabià) molto antichi.

La chiesa parrocchiale neo-gotica ospita un ciclo di affreschi del XV secolo, raffiguranti diverse scene di santi e l’Annunciazione. Degno di nota è anche la Bottega del Pinter (bottega del bottaio), dove fino al 1927 si costruivano botti. Essa può essere visitata nel contesto del Museo Ladino di Vigo.

Cavalese

il principale centro sciistico della Valle

Cavalese è il principale centro sciistico della Val di Fiemme e la città di maggiori dimensioni della zona. La posizione esposta davanti allo scenario del Gruppo di Lagorai rende il luogo particolarmente attraente. Direttamente in centro una funicolare vi porterà al comprensorio sciistico Val di Fiemme-Obereggen rendendo questo paese un vero e proprio paradiso per gli appassionati di sport invernali. Nel villaggio, il Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, situato nel centro città, vi salterà subito all’occhio.

A sud di Cavalese, le cime del Lagorai si snodano lungo tutta la valle. A parte alcune piccole eccezioni intorno all’Alpe Cermis ed i tre laghi di Bombasel, queste cime sono tra le catene montuose più isolate delle Dolomiti ed in molti luoghi sono ancora praticamente intatti. Sono solo pochi gli escursionisti e gli alpinisti che penetrano in questo bellissimo paesaggio, a differenza dell’Alpe Ceremis, più frequentata per le sue piste sciistiche e per i suoi sentieri escursionistici che conducono fino ai laghi di Bombasel, ricchi di pesci.